VIAGGIO IN ORIENTE

 

4 > 6 aprile 2014

PALAZZO DI RISERVA (CASINO DI LETTURA)

SALA BIBLIOTECA

via Melloni 4/A - Parma

 

Venerdì 4 aprile dalle 18.00 alle 20

Sabato 5 aprile dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30

Domenica 6 aprile dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.30

 

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In mostra a Parma i Japanscapes di Mariano Biazzi Alcàntara e le creazioni di Maria Cristina Cornelli.

 

Sarà presentata a Parma dal 4 al 6 aprile 2014 "Viaggio in Oriente", l'esposizione delle polaroids di Mariano Biazzi Alcàntara (Panama, 1967) e delle creazioni di Maria Cristina Cornelli (Parma, 1957). Cornice dell’evento, la suggestiva biblioteca di Palazzo di Riserva - storico edificio situato in via Melloni 4/A, in cui ha sede la Società Parmense di Lettura e Conversazione.

Dopo il successo della prima mostra congiunta nel 2013 - ”Preziosi contrasti”, in cui il bianco e nero degli scatti analogici della serie “Taccuini di Viaggio 1994-2000” faceva da contraltare all’esplosione di colore delle collane - il dialogo tra i lavori degli artisti continua e si rinnova.

A differenza del primo progetto, infatti, si potrà ammirare il risultato della ricerca più recente di Mariano Biazzi Alcàntara: i Japanscapes, una raccolta - esposta la scorsa estate presso l’Impossible Partner Store di Maranello - di frammenti urbani e scorci di vita ambientati in Giappone, catturati dalle istantanee delle inseparabili macchine Polaroid e, in alcuni casi, trasferite successivamente su carta con effetti estremamente pittorici.

Il “Viaggio in Oriente” prosegue con le creazioni di Maria Cristina Cornelli: collane e orecchini realizzati con ampio impiego, tra gli altri, di giada cinese, corniola e argento indiani, corallo bambù. La gamma cromatica spazia dal bianco al nero puri, passando per le tonalità calde del rosso-arancio e quelle fredde del verde-blu, alternando sapientemente forme sfaccettate e arrotondate, lavorazioni lisce e lucide a materiali porosi e opachi.

Pur nella diversità di linguaggio e sensibilità, l’estetica degli autori è caratterizzata dalla contaminazione e da un’ispirazione che necessita della manualità del gesto e del tempo della riflessione per tradursi in opera.